SOStenibile: l’impegno della Permanente per l’ambiente


(Tempo di lettura 3 minuti)
Mostra SOStenibile- dal 1 al 17 luglio 2022 al Museo della Permanente

È stata inaugurata a Milano il 30 giugno scorso e resterà aperta fino al 17 luglio, la mostra SOStenibile Gli artisti della Permanente per l’Ambiente e la Sostenibilità, riservata ai soci della Società Per Le Belle Arti Ed Esposizione Permanente, con oltre centoquaranta opere, tra pittura, scultura, fotografia e installazioni. L’interesse di un’istituzione prestigiosa come la Permanente per i temi dell’ambiente e della sostenibilità dimostra ormai l’urgenza per una sempre più ampia parte di artisti di confrontarsi con i temi dell’utilizzo delle risorse naturali, del cambiamento climatico e delle minacce ambientali. Sulla Città Vegetale, presentiamo, da alcuni anni, gli esponenti che hanno fatto della tematica ambientale la loro cifra distintiva e un ampliamento di questa compagine non può che trovarci d’accordo, anche se, forse, il titolo della rassegna milanese dà per scontato che la sostenibilità sia la soluzione ai problemi che ci troviamo ad affrontare, limitando in un certo senso l’ambito espressivo degli artisti stessi che, piuttosto, avrebbero potuto essere incoraggiati a denunciare l’insostenibilità del percorso sui cui è avviata l’umanità, stimolando un atteggiamento più critico.

Per inquadrare il contributo dell’esposizione milanese occorre considerare che gli italiani sono stati presenti, fin dall’inizio, tra gli esponenti del movimento artistico ecologista senza attendere l’arrivo della tendenza dagli Stati Uniti. Piero Gilardi, che iniziò a realizzare nel 1965 i suoi Tappeti Natura, paesaggi naturali a grandezza reale costruiti con poliuretano e pigmenti sintetici e Giuseppe Penone che, negli stessi anni, rifletteva sul rapporto tra corpo umano e ambiente esterno e sull’intervento dell’essere umano sulla crescita degli alberi e che poi assumerà questi ultimi a punto di riferimento del tempo e della memoria assieme ad altri esponenti del movimento dell’arte povera, come Michelangelo Pistoletto e Jannis Kounellis e altri, esprimevano una critica diffusa e tempestiva del modello di sviluppo capitalistico.

Oggi l’arte ambientale, seppur non costituita come movimento, racchiude numerose esperienze non rigidamente separate che possono essere raggruppate in alcune categorie: 1) impiego di materiali naturali o riciclati; 2) rappresentazione di soggetti e fenomeni naturali, ambientali e agricoli; 3) attenzione al rapporto uomo-natura e alle conseguenze umane e sociali; 4) impiego di scoperte e risultati scientifici per creare attenzione e cercare soluzioni ai problemi ambientali; 5) considerazione degli altri viventi a livello macro e micro; 6) confluenza e sviluppo della simbiosi tra i regni naturali. Queste tematiche sono state sviluppate con il ricorso ad un’ampia gamma di tecniche espressive: pittura, scultura, fotografia, grafica, video, collage, installazioni site-specific.

Rispetto a questo scenario le opere esposte nella mostra milanese possono essere collocate principalmente nei gruppi 1,2,3, e in piccola parte nel gruppo 5. Appaiono invece assenti i temi sub 4 e sub 6. Per quanto riguarda le tecniche nel 70% dei casi si tratta di opere pittoriche mentre il restante è formato da sculture e in minima parte da foto e grafica. Molte opere appaiono essere state prodotte appositamente per l’iniziativa mentre altre sono risalenti anche a venti, trenta anni fa a testimonianza di un interesse non recente per la tematica ambientale. Personalmente, nel corso della prima visita, ho apprezzato i lavori di Giancarlo Cerri, Gian Paolo Dulbecco, Attilio Forgioli, Giovanni Mattio, Marisa Montesissa, Sara Montani, Angela Occhipinti, Giancarlo Pozzi, Massimo Romani, Roberta Rossi, Anna Santinello, Stefano Soddu, Isa Stella, Caterina Tosoni, Bianca Visentin, ma molti altri sono quelli validi.

  • Mostra SOStenibile - dal 1 al 17 luglio 2022 al Museo della Permanente - Vista dell'installazione
  • Mostra SOStenibile - dal 1 al 17 luglio 2022 al Museo della Permanente - Vista dell'installazione
  • Mostra SOStenibile - dal 1 al 17 luglio 2022 al Museo della Permanente - Vista dell'installazione
  • Mostra SOStenibile - dal 1 al 17 luglio 2022 al Museo della Permanente - Vista dell'installazione
  • Mostra SOStenibile - dal 1 al 17 luglio 2022 al Museo della Permanente - Vista dell'installazione
  • Mostra SOStenibile - dal 1 al 17 luglio 2022 al Museo della Permanente - Vista dell'installazione
  • Mostra SOStenibile - dal 1 al 17 luglio 2022 al Museo della Permanente - Vista dell'installazione

Che direzione prenderà l’arte ambientale? In una recente intervista ad Artribune, il critico francese Nicolas Bourriod, autore di Inclusioni – Estetica del capitalocene di cui abbiamo già parlato e curatore della mostra Planet B: Climate Change & the New Sublime, in corso a Venezia fino al 27 novembre, delinea tre tendenze. “Numero uno, il microscopico: glifosato, anidride carbonica, gas lacrimogeni, interferenti endocrini, virus… E due, l’immensità: il clima, l’atmosfera, i fossili… L’invisibile è sempre più presente nell’arte, perché determina la nostra vita, apparendo molto concreto…. E un’ultima cosa: sarà fondamentale per il futuro continuare a giudicare l’arte confrontandola con la storia.”

Per quanto riguarda il ruolo dell’artista Bourriod sostiene che: “Il ruolo politico dell’artista, quindi, viene da una nuova prospettiva: una nuova generazione di artisti, invece che concentrarsi su oggetti, cose o prodotti, sta osservando la struttura molecolare delle realtà sociali.” Riprendendo i risultati più recenti dell’ antropologia culturale, stabilisce un parallelo tra il ruolo dell’artista e quello degli sciamani. Questi ultimi avevano il compito di stabilire una connessione tra i mondi di ciascuna specie naturale. Oggi l’artista, allo stesso modo, dev’essere ambasciatore tra i vari ambiti della natura.

Abstract

Sustainable: the commitment of the Permanent for the environment

It was inaugurated in Milan on 30 June and will remain open until 17 July, Sustainable The artists of the Permanent for the Environment and Sustainability, annual event of members artists of the Society for Fine Arts and Permanent Exhibition, with over one hundred and forty works, including painting, sculpture, photography and installations.


2 pensieri riguardo “SOStenibile: l’impegno della Permanente per l’ambiente”

  1. Che dire degli Artisti citati nel testo? Ogni critico cerca le proprie affinità. E i non citati ? restano nel limbo in attesa di un prossimo giro. Strana cosa la Critica di tendenza !!!

    1. Gentilissimo, grazie del commento. Di solito non mi occupo di collettive e recensisco personali in cui posso approfondire la conoscenza dell’artista ma in questo caso mi sembrava un’occasione importante visto che coinvolgeva un così grande numero di artisti sui temi ambientali. Il mio blog ha l’obiettivo di attrarre l’attenzione del pubblico su questo segmento, invitandolo a visitare la mostra e di fornire degli strumenti di lettura ed è con questa intenzione che ho citato alcuni artisti. Per me, inoltre, è stata l’occasione di entrare in contatto con molti altri che non conoscevo e che mi riservo di approfondire in seguito. Altri critici (anche se io non mi considero tale) potranno fare considerazioni e valutazioni diverse.

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