I riflessi contrastanti dell’organico e del tecnologico

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Mario Costantini-Il primo schizzo della scultura Riflessi-2020

Il percorso artistico di Mario Costantini (Penne, 1946) si articola da anni attorno ai concetti di organico e tecnologico, la coppia di opposti che sintetizza i gradi della natura umana e che diffonde la sua influenza sui destini del nostro pianeta. Concetti il cui significato, al di là dell’esatta definizione su cui la filosofia ha molto indagato, ci è ormai familiare e che intuiamo istintivamente. Essi accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla Terra: il primo rappresenta la sua parte animale, il suo legame con l’ambiente naturale, la sua istintività; il secondo invece il suo bisogno di organizzare e classificare, la sua mania trasformativa, la costruzione di manufatti per realizzarne altri. Ad ognuno di essi facciamo corrispondere una discendenza e una forma: materna, tondeggiante e sinuosa quella del primo; paterna, aguzza e spigolosa quella del secondo. Aspetti presenti in ciascuno di noi ma che permeano anche il mondo, prevalendo di volta in volta l’uno sull’altro ma in realtà mischiandosi e ritrovandosi in ogni aspetto della nostra esistenza.

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Il bosco dei frati

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Il bosco dei frati e Santa Maria in Colleromano – archivio personale – 2011

Mano a mano che, attraverso letture e incontri, mi avvicino ai temi di cui vuole parlare questo blog, non posso fare a meno di passare attraverso una fase intima e personale, di recupero dei ricordi degli alberi della mia vita. Una fase in cui, forse a causa delle loro dimensioni o forse perché erano carichi di frutti, avevano una speciale importanza, prima che iniziassi a considerarli una presenza scontata.

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Il pianeta si salva solo con il cuore

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La mia quercia lungo la strada per il fiume Tavo- archivio personale – 2019

Il quotidiano la Repubblica ha inaugurato il Verdedì, una rubrica di temi ambientali trattati da un punto di vista culturale e ambientale.

Il primo appuntamento è stato, direi giustamente, con Richard Powers, l’autore del Il sussurro del mondo, il libro con cui si è aperto questo blog. Powers, delineando il ruolo che gli scrittori e gli operatori dell’informazione hanno nei riguardi della sensibilizzazione sui temi ambientali, dice alcune cose particolarmente importanti. 

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